Sì, è vero che le preoccupazioni relative ai materiali tossici nei sistemi energetici sono legittime, soprattutto con l'aumento dell'adozione dell'energia solare in tutto il mondo. Ma i pannelli solari contengono mercurio? Questa è la domanda che tutti si pongono, dai proprietari di case alle organizzazioni ambientaliste e alle agenzie di sanità pubblica. Analizziamo i fatti analizzando come vengono realizzati i pannelli solari, quali materiali vengono utilizzati e quali normative sono attualmente richieste.
Di cosa sono fatti i pannelli solari?
La maggior parte dei pannelli solari oggi utilizzati a livello commerciale rientrano in due categorie generiche:
- Pannelli a base di silicio(policristallino o monocristallino)
- Pannelli a film sottile (tellururo di cadmio, silicio amorfo o CIGS)
Di seguito è riportata una tipica ripartizione dei materiali nei pannelli a base di silicio:
- Vetro(superficie frontale)
- Alluminio(portafoto)
- Wafer di silicio(celle solari)
- Incapsulante(tipicamente EVA)
- backsheet(solitamente plastica o composito polimerico)
- Argento, rame e tracce di metalli(per i circuiti)
Sorprendentemente manca da questa lista: il mercurio.
Perché allora sorge questa domanda? In alcune aree, le problematiche relative ai metalli pesanti hanno portato a confondere il mercurio con altre sostanze come il cadmio (utilizzato in alcuni pannelli a film sottile, ma non in quelli al silicio).

Nei pannelli solari sono presenti mercurio o altre sostanze pericolose?
Cerchiamo di essere precisi.
| Sostanza | Presente nei pannelli | Note |
| mercurio | Non | Non impiegato in nessuna tecnologia solare tradizionale |
| Cadmio | A volte | Utilizzato nei pannelli a film sottile di CdTe (tellururo di cadmio) |
| Guidare | Traccia | Utilizzato in alcuni composti di saldatura, ma ora eliminato |
| Arsenico | Non | Non utilizzato nelle tecnologie del silicio o del CdTe |
Il mercurio non viene utilizzato nei pannelli solari. Ciò è confermato dai produttori, dalla valutazione del ciclo di vita e dalle normative nazionali. L'EPA statunitense, la direttiva RoHS dell'UE e le linee guida METI del Giappone limitano o vietano l'uso del mercurio nelle applicazioni solari.
Esempio di caso: classificazione e chiarimento dei rifiuti in California
La California tratta i pannelli solari secondo la normativa universale sui rifiuti per riciclarli in sicurezza. Nel 2021, il Dipartimento per il Controllo delle Sostanze Tossiche della California (DTSC) ha ribadito che i moduli solari standard non contengono mercurio e quindi non sono considerati rifiuti contenenti mercurio.
Tale chiarimento è stato reso pubblico in seguito alle denunce provenienti dalle discariche regionali della contea di Los Angeles, dove i rifiuti solari sono aumentati notevolmente. Lo studio del DTSC si è concentrato sui pannelli al silicio prodotti da SunPower e First Solar: nessuno di essi ha rilevato la presenza di mercurio.
Da dove nasce quindi questa confusione?
Ogni tanto, nelle discussioni ambientaliste, i pannelli solari vengono raggruppati nella categoria generale "elettronica", che in passato conteneva componenti al mercurio (come i vecchi termostati o le lampadine fluorescenti). Oggi, però, i pannelli solari vengono prodotti in condizioni ambientali molto più severe.
L'altro mito comune: i pannelli CdTe a film sottile contengono cadmio, che è tossico, ma è chimicamente e ambientalmente diverso dal mercurio. Il CdTe è anche incapsulato, riducendo i rischi a meno che i pannelli non vengano rotti e maneggiati in modo improprio.
I pannelli danneggiati o invecchiati potrebbero rilasciare sostanze tossiche?
Non il mercurio, ma a volte i pannelli CdTe frantumati devono essere trattati con cautela. La maggior parte degli installatori e dei riciclatori ora utilizza procedure certificate per lo smaltimento dei rifiuti elettronici per evitare l'esposizione a materiali pericolosi.
Esistono alternative più sicure?
In effetti. Se l'assenza di mercurio è un requisito (per scuole, ospedali o edifici ecosostenibili), la stragrande maggioranza dei pannelli solari oggi disponibili soddisfa già i criteri. I moduli al silicio di aziende come LONGi, JA Solar, REC e Canadian Solar non contengono mercurio e sono conformi alla direttiva RoHS.
Nel frattempo, le tecnologie a film sottile, seppur più specializzate, stanno migliorando la propria reputazione ambientale attraverso partnership di riciclaggio e certificazioni di sicurezza migliorate.

Tendenze globali attuali nella sicurezza dei pannelli solari
L'industria solare sta adottando standard ancora più rigorosi sui materiali. Tra gli sviluppi significativi si segnalano:
- Aggiornamenti RoHS 3.0 UEvietare sostanze aggiuntive
- Standard nazionale cinese GB/T 2828.1per materiali pericolosi
- Impegno solare S. SEIAper una progettazione senza mercurio e un approvvigionamento responsabile
- Tecnologia dei pannelli riciclabili:SunPower e First Solar, tra gli altri, stanno intensificando il riciclaggio a circuito chiuso per recuperare i materiali in modo sicuro.
Sebbene il mercurio non sia incapsulato nei pannelli solari, è anche utile informarsi su cosa ne sia dei pannelli una volta giunti a fine vita. Il tuo installatore effettua il ritiro o il riciclo? I pannelli sono certificati TÜV, UL o CE? L'installazione di pannelli certificati con solide pratiche ambientali e di riciclo può ridurre ulteriormente l'impatto ambientale.
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